vigna raccolta uva cane vendemmia persone colline
vigna raccolta uva cane vendemmia persone colline

Il vigneto è
la nostra casa

Siamo certi che tutelare l’ambiente significhi tutelare anche noi stessi e che il nostro compito sia quello di prenderci cura di questo sottosuolo ricchissimo. Per noi la mano dell’uomo deve essere dolce e sensibile, senza prevalere sulle caratteristiche del prodotto ma - al contrario - valorizzare le diversità di ognuno. Perché diversità vuol dire bellezza. 

Siamo certi che tutelare l’ambiente significhi tutelare anche noi stessi e che il nostro compito sia quello di prenderci cura di questo sottosuolo ricchissimo. Per noi la mano dell’uomo deve essere dolce e sensibile, senza prevalere sulle caratteristiche del prodotto ma - al contrario - valorizzare le diversità di ognuno. Perché diversità vuol dire bellezza. 

Illustrazione mano germoglio
mani vite uva foglie vendemmia

Barbaresco: una denominazione nata 13 milioni di anni fa

Le nostre colline che oggi ammiriamo erano un tempo i fondali marini del Bacino Terziario Ligure-Piemontese. Questo braccio di mare cominciò a ritirarsi durante il periodo storico del tardo Miocene o Tortoniano (13mln di anni fa), formando per azione sedimentaria varie stratificazioni che tutt’oggi compongono il nostro sottosuolo: le Marne di Sant’Agata Fossili.

LG
250 MT S.L.M.
2,0 ha
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Cavanna

Cavanna è la sottozona più vicina al centro di Barbaresco. L'esposizione va da Ovest a Sud-Ovest e il terreno è composto da Marne di Sant’Agata Fossile di tipo lamellare con prevalenze di limo. Il nostro vigneto, suddiviso in 3 particelle, termina a strapiombo sulle rocche del fiume Tanaro, le cui correnti conferiscono caratteristiche microclimatiche uniche.

È la vigna alla quale siamo più affezionati: è la prima ad essere stata vinificata come vigna singola da Luigi nel 1971 e, da allora, siamo gli unici a rivendicarne il nome in etichetta.

Cru Mappa Cavanna
260 MT S.L.M.
0,5 ha
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Asili

Asili è forse la menzione più celebre (e celebrata) del Barbaresco, un vigneto che regala vini all’apice della denominazione. Ciò che lo ha reso uno delle menzioni più desiderabili al mondo è il profilo geologico pressoché unico nel comune di Barbaresco: Marne di Sant'Agata Fossile di tipo grigio chiaro, con prevalenza di sedimenti di sabbia, che estremizza la finezza e l'eleganza.

Possediamo una piccola vigna di 0.5 ettari con esposizione Sud-Est, con un microclima più fresco nel tardo pomeriggio. La nostra prima etichetta risale al 1973.

Cru Mappa Asili
275 MT S.L.M.
1 ha
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Montestefano

Montestefano è la menzione più storica della denominazione, vinificata come vigna singola già nel 1961. È una delle migliori zone per il Nebbiolo da Barbaresco, con caratteristiche pedoclimatiche perfette per vini profondi e strutturati. Le Marne di Sant’Agata fossili sono qui più asfittiche e profonde, di colore blu-grigio, e con presenza di calcare attivo.

La nostra vigna è esposta a Sud, nella parte più alta della collina, e ci consente di esaltare il concetto di longevità: nelle migliori annate, infatti, selezioniamo le viti più vecchie per produrre la Riserva. La nostra prima etichetta risale al 1971.

Cru Mappa Montestefano
Illustrazione bicchiere
cantina botti di legno vino legno fermentazione

La cantina, dove il lavoro di tutto l’anno prende forma e gusto.

La cantina è il luogo decisivo, dove l’alternarsi delle stagioni ed il nostro lavoro prendono vita, trasformando queste variabili nel prodotto finale che troviamo nel bicchiere. La vinificazione segue un iter classico, con alternarsi di acciaio, cemento e legno a seconda dei vini, con l’obiettivo di far emergere la differenza tra i vari vigneti con i rispettivi microclimi.

LG